La noia

Il signor L. non si annoia. La sua giornata è sempre piena di impegni, persone da incontrare, immobili da visitare, progetti da valutare. Egli si alza il mattino e sale su una giostra colorata che lo conduce attraverso la città, intendendo per città il luogo dell’uomo, e la sera lo riporta a casa, intendendo per casa il rifugio dell’uomo. Una giostra che condivide con molte altre persone, anche questa è la ragione per cui non si annoia, viene continuamente attraversato da voci e continuamente chiamato ad assumere una posizione rispetto a quelle voci, ad accoglierle o a respingerle. Dunque della noia ha un ricordo lontano, le lunghe estati trascorse nella campagna friulana tanto cara a Pasolini, il cielo osservato dal basso, tra i fili dell’erba, disteso sul bordo del fossato vicino a casa della nonna, lo sfarfallio della polvere in controluce nella casa in città, e il tempo lento e lungo di quando tutto deve ancora accadere. Oggi che molto è accaduto, egli non si annoia più. Per questo stamattina sorride. Lo aspetta una lunga riunione con i revisori di un fondo di investimento, su questioni che non gli competono né lo interessano. Si annoierà moltissimo e questo lo rende felice.

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25 risposte a La noia

  1. m. ha detto:

    questo mi piace. così comune, così mio, anche.

  2. plumette ha detto:

    Da circa vent’anni frequento la campagna friulana. all’inizio mi piaceva molto. Buona giornata Monsieur L.

    • signorlm ha detto:

      Al signor L. pare di capire che la signora Phiume non frequenti più molto volentieri i luoghi che lo hanno visto bambino.
      🙂

      • plumette ha detto:

        No signor L. non intendevo questo. Essendo in fase di rielaborazione e ricostruzione devo solo ricominciare a guardare il mondo con occhi sereni 🙂
        L’unica cosa che non mi piace dei suoi luoghi di infanzia è il non capire un’acca quando le persone anziane mi parlano in dialetto… cioè non solo loro: anche i giovani..

  3. (L) ha detto:

    Il signor L. è consapevole di essere un albero di quei luoghi e sa che quando al mattino si affaccia su Rue Beautreillis, oppure sui canali veneziani, si aspetta di scorgere le cime imbiancate e la sagoma dei gelsi. Ciò nonostante egli vive ove lo portano i suoi investimenti immobiliari, ovverossia la sua patria è il denaro.

  4. plumette ha detto:

    Questa sua consapevolezza è bella e preziosa Signor L.

  5. m. ha detto:

    Signor L, ho sempre fame. la vita non mi sazia mai abbastanza

  6. m. ha detto:

    tra tutte le caratteristiche, nego fermamente il narcisismo.

  7. (L) ha detto:

    Il signor L., al contrario, deve ammettere di aver fatto ricorso spesso all’idea che “l’altro” sia una variazione del “se”, e talvolta di indulgere ancora in tale tentazione, in particolare quando scivola dal singolare al plurale.
    🙂

  8. m. ha detto:

    il suo modo di scrivere mi disorienta e devo rileggere sempre almeno due volte, signor L. è un limite mio, più avvezza certamente ai segni dell’architettura barocca che allo svolazzare di penna 🙂

  9. signorlm ha detto:

    Il signor L. non ha alcuna intenzione di darlo a vedere, egli non può esprimere sentimenti perchè questo non gli gioverebbe professionalmente, ma ha un debole per l’architettura, tutta quanta, dal Lussemburgo di Salomon de Brosse alla Maison de Verre di Pierre Chareau e Bernard Bijvoet. Oggi, ad esempio, ha il cuore ancora un po’ incupito per la scomparsa di Niemeyer.

  10. m. ha detto:

    incupito, certo. si spegne una stella ogni volta che se ne va un visionario

  11. (L) ha detto:

    Se il signor L. avrà un attimo libero, nel pomeriggio, passerà da Avenue Mathurin Moreau e renderà omaggio al maestro. Se la signora M. lo desidera, egli lo farà anche per lei.

  12. m. ha detto:

    ringrazio per questa condivisione di sentimenti

  13. kslivovice ha detto:

    Ah, signor L., anche lei ricordi da “Un Paese di temporali e primule”. I miei, però, non sono rallentati dalla noia.

  14. L. ha detto:

    Dalla noia delle estati lunghissime e assolate e dal torpore della birra beck’s che la nonna del signor L. propinava a lui e alle cugine quando era stufa del loro casino. D’altronde la nonna era nata il primo giorno d’aprile.

  15. kslivovice ha detto:

    Una cosa? Una “Beck’s”? Deve aver avuto un’infanzia molto difficile. Mia nonna offriva il Cynar. Anche ai nipoti, intendo. Se mai avesse offerto una birra, sarebbe stata una Moretti. Ma una Beck’s… giammai!

  16. kslivovice ha detto:

    Era infatti nata il primo giorno dell’anno.

  17. L. ha detto:

    Vede che belle affinità 🙂 Il signor L. ricorda la birra beck’s assieme al panino con il tonno maruzzella. Il cynar era roba da grandi, beata lei, al signor L. capitava ogni tanto di assaggiarne un goccio al bar stella, a san vito.

  18. arielisolabella ha detto:

    Mi chiedo se al sig L piaccia la gassosa o la cedrata chissà’…

  19. L. ha detto:

    Il signor L., quando smette i panni del signor L, beve volentieri la gassosa con la birra 🙂

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