La scala turca

Dopo alcuni giorni trascorsi a visitare cantieri, il signor L. ha imparato ad apprezzare la scala turca e in generale il modo di costruire ottomano. La caratteristica principale della scala turca é di avere tutti i gradini diversi, con alzate e pedate di misura variabile tra il microscopico e l’enorme. Questo impedisce una salita e una discesa regolare ma costringe il corpo ad un allerta continuo che al signor L. pare metafora di un modo accorto di guardare alla vita. Anche i marciapiedi e le strade soffrono lo stesso vizio, con cigli improvvisi e baratri che si aprono quando uno meno se lo attende. In uno di questi baratri é precipitata stamattina la moglie del signor L., con sommo disappunto di lei per le Louboutin nuove di zecca. La signora L. adesso sta cantando sotto la doccia una canzone turca che il signor L. ritiene derivi dall’impatto con quella tecnica costruttiva.

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9 risposte a La scala turca

  1. plumette ha detto:

    Santo cielo! Istanbul è una trappola!

  2. (L) ha detto:

    Con il trascorrere dei giorni il signor L. ha imparato a conoscere una cittá cordiale, multiforme, imprecisa. Domani ritornerá a Venezia e apprezzerá in modo diverso le osservazioni fuori luogo del suo fidato Pierin.
    Il cuoricino di Piumina come sta?

  3. plumette ha detto:

    Piumina è contenta che il Signor L sia tornato. Il cuoricino è stata la prima cosa rimessa dietro alle mura. Ha già fatto male con le sue troppe parole. Batte e fa il lavoro per il quale è stato creato. Com’era Venezia al suo arrivo?

  4. (L) ha detto:

    Venezia ha accolto il signor L. con un sole magnifico e, anche se egli non é facile alla commozione, lo scintillio dei mosaici gli ha scaldato il cuore. Riguardo il cuore della signora Phiume, il signor L. teme che chiudere gli uccellini dentro una gabbia sia il modo migliore per farli fuggire non appena la porta si apre. E quando gli uccellini fuggono si sa, fanno danni. 🙂

  5. plumette ha detto:

    No mi creda Signor L, è stato il primo ad essere rimesso in gabbia perché insieme alla linguaccia della sua Piuma ha già creato abbastanza sofferenza, nonostante ciò non fosse assolutamente nelle sue intenzioni. Per cui sepolto e sigillato come la tomba di Tutankhamon. Anche qui oggi c’è un bellissimo sole.. ma niente mosaici 🙂

  6. (L) ha detto:

    Guardi che non c’é torto al mondo che non si possa rimediare con un sorriso e un bacio. Su, signora Phiume, vada a dare quel bacino, vedrá che si sentirá meglio 🙂

  7. plumette ha detto:

    Ho già chiesto scusa Signor L, ma non mi sento meglio. Temo che per i bacini sia tardi. Temo che ormai si sia spezzata quell’alchimia chiamata fiducia e credo che questo, in tutto il vissuto, sia la cosa peggiore e che fa tanto male. Le mando un sorriso un po’ triste oggi e le auguro una calda serata.

  8. (L) ha detto:

    Il signor L., che non sa nulla della vicenda di cui si parla, pensa che la delusione sia figlia di una precedente illusione, anche se questa si chiama promessa, e che le promesse sono fatte per essere smentite, non mantenute. Se Piumina lo desidera stasera le offre volentieri un bicchierino per tirarsi su 🙂

  9. plumette ha detto:

    Accetto volentieri Signor L 🙂

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