Tracce

Il signor L. ha trascorso alcuni giorni a Palermo dove un caro amico editore ha dato una festa per il cinquantesimo compleanno. In occasione della serata egli ha discorso amabilmente con un ragazzino piuttosto brillante, Stefano, allievo del suo amico. Il ragazzo, per una serie di ragioni non lineari che dunque non è detto si possano nemmeno chiamare ragioni, si è infatuato del lavoro di un oscuro architetto serbo, tale Gildo Priblic, e sta cercando di ricomporre il puzzle. L’impresa è senza dubbio ostica. I puzzle di norma hanno morfologie affini a quelle della felicità, sono forme che qualcuno ha realizzato e qualcun altro insegue. Ma in questo caso non vi è alcuna traccia che consenta a Stefano di ricostruire la felicità perduta dell’architetto serbo. Egli desidera diventare come lui ma non sa chi sia lui, questo lui continua a sfuggirgli, si rifiuta di svelargli come diventare adulto. Anche la recente scomparsa del padre, architetto anch’egli, deve giocare un ruolo in questa rincorsa. Stefano lo ha raggiunto a Palermo alcuni mesi fa e improvvisamente si è trovato da solo, con un sacco di faccende da risolvere.
Il signor L. ha ascoltato a lungo il ragazzino, gli ha suggerito la lettura di Bolano e di Del Giudice per misurarsi con altri inseguimenti, diversi dal suo ma simili al suo, lo ha attirato in alcuni tranelli semantici per saggiorne la vivacità, la consistenza, poi ne ha ascoltato i viaggi e gli entusiasmi. Ma soprattutto si è gustato a fondo i suoi racconti, con lo stesso piacere con cui nel pomeriggio ha visto la primavera arrampicarsi sui viali alberati.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

16 risposte a Tracce

  1. Lia ha detto:

    “Palermo è sontuosa e oscena. Palermo è come Nuova Delhi, con le reggie favolose dei maharajà e i corpi agonizzanti dei paria ai margini dei viali. Palermo è come Il Cairo, con la selva dei grattacieli e giardini in mezzo ai quali si insinuano putridi geroglifici di baracche. Palermo è come tutte le capitali di quei popoli che non riuscirono mai ad essere nazioni. A Palermo la corruzione è fisica, tangibile ed estetica: una bellissima donna, sfatta, gonfia di umori guasti, le unghie nere, e però egualmente, arcanamente bella. Palermo è la storia della Sicilia, tutte le viltà e tutti gli eroismi, le disperazioni, i furori, le sconfitte, le ribellioni. Palermo è la Spagna, i Mori, gli Svevi, gli Arabi, i Normanni, gli Angioini, non c’è altro luogo che sia Sicilia come Palermo..”

    Giuseppe Fava

  2. L. ha detto:

    L’amico editore ha condotto il signor L. a Palermo, molti anni fa, percorrendo le orme di quell’Orcinus Orca che la signora Lia probabilmente ben conosce. Dunque la materia che si sfà e si rifà, dai tempi punici al sacco di Palermo, qui assume una dignità e un rigore più marcati rispetto ad altri luoghi del mediterraneo, una città fiera, che guarda il mare alla pari.

  3. Crezia ha detto:

    che cazzata di replica al commento.

  4. L. ha detto:

    Può darsi lei abbia ragione, non se la prenda, nessuno è perfetto 🙂

  5. Lia ha detto:

    Gentile Crezia,
    Le rammento la regola delle 10 P:
    Parla
    Poco
    Pensa
    Prima
    Perchè
    Parola
    Poco
    Pensata
    Porta
    Pena

    Buona serata!

  6. Crezia ha detto:

    Le rammento, sig.a Lia, che il SignorL aveva già replicato, non si capisce la sua “intrusione”,
    ma forse lei pensa che il gentiluomo necessita di gonne dietro cui nascondersi? così facendo ha ridicolizzato se stessa ed il SignorL.

  7. L. ha detto:

    Nessuno è ridicolo, signora Crezia, ciascuno esprime liberamente ciò che pensa. Lo ha fatto lei, seppure in termini coloriti, lo ha fatto la signora Lia, cui il signor L. è particolarmente effezionato. Dunque nessun problema per nessuno, stia serena.

  8. Elena ha detto:

    Non sono mai stata a Palermo 😦

  9. L. ha detto:

    Dovrebbe farlo, un giorno, ci sono scorci di una bellezza travolgente. E’ una città intensa, calda, con una bellissima voce 🙂

  10. PIMPRA ha detto:

    Adoro questa:
    “I puzzle di norma hanno morfologie affini a quelle della felicità, sono forme che qualcuno ha realizzato e qualcun altro insegue. ” Piaciutissima!

    ps: ma perchè polemiche? Crezia, se un commento non le aggrada (chissà poi perchè), non serve urlarlo così, non trova? Non è questo il suo salotto… 🙂

  11. L. ha detto:

    Grazie, signora P., troppo gentile, lei mi lusinga 🙂

  12. echidiparole ha detto:

    Buongiorno Signor L., come sta oggi?

  13. L.. ha detto:

    Se lei non avesse l’abitudine di cancellare continuamente profilo il signor L. sarebbe meno disorientato 🙂

  14. echidiparole ha detto:

    🙂

  15. Gildo Priblic ha detto:

    Palermo, ha scritto un palermitano, è una cipolla: la si puó tagliare o sfogliare, ogni gesto comporta una scoperta e una lacrima.

  16. L. ha detto:

    Palermo è un luogo incantevole. Anche Gildo Priblic. 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...