Nicolas

Qualche giorno fa il signor L. stava pranzando al Village con Margaux, la sua fidata assistente, quando ha notato, nel tavolo di fronte al suo, un ragazzo che lo osservava. Dopo averci pensato un attimo ha riconosciuto Nicolas, il figlio di un suo cliente, un giovane piuttosto vivace con cui aveva scambiato in passato alcune battute. I due si erano subito piaciuti ma la presenza del padre aveva impedito al giovane di continuare. Poi il signor L. se l’era dimenticato, era scivolato su altre voci e su altre strade di Parigi e non ci aveva più pensato.
Nicolas si è alzato, lasciando da solo l’amico con cui pranzava, ed è andato a fumare una sigaretta fuori dal locale. Il signor L. lo ha subito seguito. Il ragazzo ha detto che si ricordava di lui e, con aria sfrontata, gli ha chiesto se il padre gli avesse raccontato della sua collezione di farfalle. Il signor L. ha riso di gusto, lo ha preso per mano e lo ha trascinato verso Rue Boissy d’Anglas dove, incredibilmente, era riuscito a parcheggiare. Appena saliti in auto si sono ficcati la lingua in bocca. Sapeva di latte e di fumo, Nicolas.
Da lì sono andati prima all’Open, in Rue des Archives, dove il signor L. ha giocato un po’ con il suo topolino, poi allo Spice, dove il topolino ha iniziato a giocare con lui., e finalmente al n. 19 di Rue Beautreillis dove i due hanno giocato per bene tra loro, con dolcezza e con brutalità. Gli è piaciuto un sacco, il corpo nervoso e scattante del ragazzo.
Il signor L. sarebbe rimasto volentieri a casa ma Nicolas è voluto uscire di nuovo, prima da Cox, poi al Raiid e infine al Freedj, in un’altalena di cocktail, di popper e di luci colorate di cui non ricordava bene il vorticare. Hanno ballato, hanno bevuto, hanno cavalcato insieme il pulsare del corpo e dell’oscurità. A notte fonda si sono finalmente lasciati, il Marais aveva ancora sapori forti da offrirgli ma il signor L. ha sentito il retrogusto amaro dell’età.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

21 risposte a Nicolas

  1. Jihan ha detto:

    è bello che qualcuno sappia farsi ricordare da chi “nemmeno ci pensava più”
    facile e rovente come cibo da strada, delicato come un pesto di Filippo Lamantia
    ji

  2. L. ha detto:

    E’ la gioventù, signora J., che conserva in noi la memoria di sé (se). 🙂

  3. ohmarydarlingblog ha detto:

    Dolcezza e brutalità. Non poteva essere diversamente. M ha molto apprezzato il colori e gli odori di Parigi

  4. L. ha detto:

    Bisognerebbe custodirli i giovani, non scoparli, ma tant’è 🙂

  5. lafinestradentro ha detto:

    Il racconto ha ispirato l’oscenità nella notte della signora N.
    Ella sente ancora il gusto acremente dolce di certi fluidi, la forza di certe mani e la violenza di certi orgasmi.

  6. L. ha detto:

    Il signor L. è felice che la signora N. e la sua amica si siano divertite, ben fatto. Raccomanda a entrambe di non perdere Daniel Johnston domani sera all’Angelo Mai Altrove. 🙂

  7. lafinestradentro ha detto:

    La signora N. sarà occupata a replicare i festeggiamenti per l’addio al celibato dell’uomo per il quale mette insieme le parole, una dietro l’altra.
    Pare che lo spettacolo sia piaciuto troppo per rimanere un one-night show.
    😛

  8. L. ha detto:

    Il signor L. la capisce, signora N., nemmeno lui si è fatto mancare un addio al celibato come quello di cui parla. Si faccia coraggio e non faccia come Dustin Hoffman, si tratta di un film datato ormai. Riguardo l’one night show si riferisce alla sua amica o a Daniel Johnston?

  9. lafinestradentro ha detto:

    No, no, mi riferisco all’ addio al celibato.
    🙂

  10. L. ha detto:

    Il signor L. lo ha fatto fino al pomeriggio prima delle nozze. Lei?

  11. lafinestradentro ha detto:

    La signora N incomincia a pensare che, se non si deciderà a declinare l’invito, non ci saranno nozze. La signora N sa anche, però, che non è dotata di senso di responsabilità o di rimorso.

  12. lafinestradentro ha detto:

    (E tra l’altro è consapevole di scrivere molto male questo pomeriggio. Ma il signor L è magnanimo e la perdonerà)

  13. L. ha detto:

    Il signor L. parla delle nozze dell’altra, non delle proprie che invece si sono tenute senza contrattempi un po’ prima. Parimenti la signora N. parla delle nozze dell’altro. Chissà se sia più astuto declinare l’invito (nell’ipotesi che l’altro poi si sposi ugualmente) oppure rinnovare l’addio al celibato di un celibato destinato a protrarsi. Il signor L. desidererebbe, se possibile, essere aggiornato sui fatti. 🙂

  14. lafinestradentro ha detto:

    La signora N, anzi signorina, corre a farsi una doccia e poi va incontro al suo destino come se camminasse lungo rotaie. Sarà il tempo a dichiarla astuta o stolta.

  15. L. ha detto:

    Se la giochi tutta, signorina N., che la partita dura novanta minuti.

  16. Andrea Dévis ha detto:

    Ma l’età… sarebbe? E Margaux, dove è finita?
    L’unica cosa che non mi piace di questo scritto, è il termine “topolino”.

  17. L. ha detto:

    Margaux è abituata, povera lei, a questi colpi di testa del signor L., sicuramente non apprezza ma nemmeno se la prende. Riguardo il gioco del gatto e del topo, bisognerebbe evitare, ha ragione, ma le dinamiche di potere sono obbligatorie in certe situazioni, come era obbligatorio leggere “Le parole e le cose” parecchi anni fa. 🙂

  18. Andrea Dévis ha detto:

    Diffido sempre dai topi che diventano gatti e dai gatti che diventano topi a piacimento.

  19. L. ha detto:

    Lei è gatto o topo, Andrea? 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...