Sms

Il signor L. sta camminando lungo Avenue Paul Doumer, dando le spalle al Trocadero, diretto verso rue Eugene Manuel dove ha appuntamento con un cliente. Parigi è finalmente assolata, il traffico scivola lento sull’asfalto, come una pozzanghera che svapora nel caldo. Il signor L. si ferma, prende l’i-phone dalla tasca della giacca e scrive un messaggio alla signora A., di cui da mesi non ha notizie. “La pausa, a volte, è la parte più interessante del discorso”. Poi lo cancella e ne scrive un altro, in apparenza identico “La pausa, a volte, è la parte più interessante del discorso”.
Il signor L. riflette su quale dei due messaggi egli desideri trasmettere. Meglio il primo che, riferendosi al ruolo del silenzio nella musica di Satie, allude all’armonia che viene generata dall’assenza e dunque alla bellezza cava del suo legame con la signora A. Oppure è meglio il secondo che, rinviando al ruolo della pausa all’interno del discorso, e del discorso amoroso in particolare, parla dell’assenza come di una necessità, come del cuore di un legame che va taciuto per poter continuare ad esistere. Il signor L. è incerto, osserva lo schermo del video dubbioso se inviare l’uno o l’altro, lo fa per quasi un minuto finchè si rende conto di non avere campo.

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16 risposte a Sms

  1. dorotea ha detto:

    Trovo tutto questo molto bello.

  2. L. ha detto:

    Il signor L. sospira, ah la signora A…. 🙂

  3. tilladurieux ha detto:

    Credo che Tilla preferirebbe indubbiamente il primo. Ma il signor L. ha una visione sicuramente più ampia della questione. Di tutte le questioni.

  4. DISTRATTA ha detto:

    Niente da fare.
    Tutti questi “collegamenti”, mi distraggono da quello che lei scrive, per cui ogni volta devo tornare daccapo a leggere. Mi arrendo e torno più tardi.

  5. menteminima ha detto:

    Ma signor L che ci fa con la giacca in una Parigi assolata?

  6. Lia ha detto:

    Cuore: questa parola serve per moti e desideri d’ogni genere, ma ciò che è costante è che il cuore – negato o rifiutato che sia – vuole essere un oggetto di dono.
    Roland Barthes, Frammenti di un discorso amoroso

  7. xxlucreziaxx ha detto:

    ma poi alla fine, il Signor L, quale dei due ha scelto di inviare?

  8. Grazia Bruschi ha detto:

    sembra che anche il telefono abbia bisogno di una pausa dai dubbi del signor L.

  9. L. ha detto:

    Il signor L. ha perso l’attimo giusto, non ha inviato nè l’uno nè l’altro messaggio.

  10. L. ha detto:

    Riguardo i collegamenti di cui diceva la signora Dis, sono proprio loro a distinguere le due frasi uguali. La stessa logica per cui il Don Chisciotte di Menard differiva da quello di Cervantes pur essendo identico allo stesso, parola per parola.

  11. gildopriblic ha detto:

    Lo smartphone? E a lei queste parolacce chi gliel’ha insegnate? Non lo dica, perché so dove andrebbe a parare…

  12. L. ha detto:

    Ecco, appunto… 🙂

  13. arielisolabella ha detto:

    Sms del sig L ..cattedrali barocche nel deserto.

  14. L. ha detto:

    Può darsi che lei abbia ragione, Ariel. Forse si tratta di una cattedrale barocca nel deserto.

  15. L. ha detto:

    Non c’è salvezza, Andrea, se gliela propongono non ci creda 🙂

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