Lampi

La giornata è stata inquieta sull’isola. Una strana tensione ha affilato l’aria e l’ha resa tagliente come la lama di un bisturi. Poi la sera si è sentito finalmente il profumo dell’ozono e dopo un poco è esploso all’orizzonte un temporale di lampi e di pioggia.
Il signor L. è nudo sul terrazzo della sua stanza e osserva i fulmini scendere dalla volta e conficcarsi tra i rami degli alberi, tra la sabbia e le canne. In altri casi egli vede solo il cielo illuminarsi, come per il deflagrare di una bomba, oppure un timido sussultare della luce, come quando si preme l’interruttore e la lampadina si accende ma quasi subito si brucia.
Il vento soffia forte sul suo corpo, gira attorno alla schiena e sbuca fuori da dietro la nuca per rituffarsi martellante nella notte. Egli ha l’impressione di essere tutt’uno con la natura ma si tratta soltanto di un temporaneo abbaglio dei sensi, come se quella luce che esplode nel cielo esplodesse anche nei suoi neuroni illudendolo di appartenere a un tutto da cui è stato invece separato nel momento in cui è venuto al mondo. Eppoi quell’orizzonte che definisce come natura deve la sua esistenza alla mano dell’uomo e dunque egli sbaglia a pensare che si tratti di qualcosa che lo travalica e lo ingloba quando invece si tratta soltanto di qualcosa che non gli appartiene e che gli sta di fronte.
Ma forse la ragione del senso di comunione che egli prova deriva dal fatto che la natura che egli crede si trovi fuori di lui in realtà si trova dentro di lui, in quell’homo faber che ha dimenticato a Parigi e al quale il fragore del tuono, per un attimo, lo ha ricongiunto.

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11 risposte a Lampi

  1. ludmillarte ha detto:

    ho lo sghiribizzo di immaginare il Signor L. come vento che gli gira intorno e vento stesso che viaggia nel tutto ed è parte di esso o lo soffia via o lo avvolge diventando tutt’uno.
    come il vento sparisce per un po’, ma poi torna improvviso, rinfrescando le nostre letture 🙂

  2. dorotea ha detto:

    Signor L., è molto affascinante come Uomo-Vento. Ma colgo un certo ossimoro che proviamo noi tutti in merito. Ci siamo allontanati molto dallo stato di natura.

  3. elinepal ha detto:

    Caro Signor L. era molto che non passavo da lei. la trovo in piena forma grafica. Oh quanto mi servirebbe ora un soggiorno su un’isola come questa! Un bel periodo di silenzio e solitudine.

  4. Edoardoprimo ha detto:

    Signor “L”,
    Lei usa droghe fantastiche!! ahahaha!!! (scherzo, ovvio!!)
    Edo

  5. Andrea Dévis ha detto:

    Il Signor L, nudo, è perfetto come i suoi scritti?

  6. Jihan ha detto:

    quasi due mesi che manca Sig. L.! E’ rimasto a Schiermonnikoog a lasciarsi attraversare dai lampi? (questa Sua umile lettrice è preoccupata)

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