Flowers

Poi ci sono i momenti in cui tutte queste bocche si confondono in un’unica bocca, in un essere polimorfo che avvolge il signor L. e lo riempie di voci, di parole, di storie. Quelle della signora A, quelle di Damien, quelle della signorina S., quelle di Enora. Allora ci vuole un momento di pausa, una cosa piana, semplice. Ci vuole un tavolo sgombro e un mazzo di fiori.

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16 risposte a Flowers

  1. dorotea ha detto:

    Sara’ forse questa confusione a renderla intermittente, signor L.?

    • L. ha detto:

      In effetti è abbastanza così, un sacco di gente, soprattutto Damien, scrivere finisce per essere la fine delle cose, invece bisognerebbe iniziare da lì.
      Si pattina sui canali, lassù, come nei dipinti di Bruegel?
      🙂

  2. Andrea Dévis ha detto:

    Parole, voci, storie, bocche, tavoli, mazzi: troppi elementi per uno scritto così breve, e forse, troppi anche per potersi concedere una pausa significativa.

  3. arielisolabella ha detto:

    Vado a Venezia per il carnevale e la penserò magari alla sera mentre mi farò fare la serenata su di una gondola.

  4. ludmillarte ha detto:

    del mazzo di fiori ne so qualcosa…
    è comunque un bel gesto dopo queste lunghe assenze/pause
    Ludmilla

    • L. ha detto:

      La ringrazio adesso per gli auguri, è stata carinissima, ho apprezzato molto e sono stato proprio maleducato a non risponderle prima, mi perdoni.
      🙂

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