La telefonata

Oggi il Signor L. è inquieto. Da giorni attende una telefonata. Sa bene che non vi è alcuna probabilità di riceverla ma egli ugualmente la aspetta.
Ha deciso di trascorrere qualche giorno sulla spiaggia di Le Lavandou anche per questa ragione. Per interporre una certa distanza tra lui e quella telefonata. Per fare in modo che lo squillo, se mai dovesse risuonare nella sua tasca, lo colga lontano da casa e dunque lo sorprenda. Analogamente, egli ha scelto di allontanarsi da Parigi proprio per non rimanere frustrato dalla mancanza di quella conversazione, auspicando che il silenzio della realtà possa stemperarsi in mezzo al verde e riempirsi di altre voci: il conto delle rondini, il fruscio delle canne, il gorgogliare del mare. Ma il tranello che ha teso a sé stesso purtroppo non è riuscito a confonderlo e l’uomo continua ad andare su e giù, attento a ciò che gli manca e indifferente a ciò che sta attorno a lui. Lo sguardo è accigliato, la mano tormenta lo smartphone all’interno della giacca e la sua espressione tradisce la consapevolezza che di ora in ora si è fatta strada dentro di lui. Non c’è più niente da fare. Quella telefonata non arriverà.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

34 risposte a La telefonata

  1. LudiLud ha detto:

    magari arriverà quando il Signor L starà pensando a tutt’altro…
    (sempre grande Mina)

  2. Andrea Dévis ha detto:

    L., falla tu quella telefonata.
    Magari a qualcun altro.

  3. LudiLud ha detto:

    se il Signor L ne ha la certezza, è bene che ne abbia preso atto. l’attesa può esser piena di tutto, ma se è vana, …

  4. stephymafy ha detto:

    Se il signor L. è sicuro che non arriverà alcuna telefonata, spenga lo smartphone. Se c’è invece un barlume di speranza, quella a cui tutti prima o poi ci aggrappiamo, non aspetti e faccia lui il numero.

  5. menteminima ha detto:

    Ho trovato un abito carino sa?

  6. rosamaria ha detto:

    Io non ho incontrato fin’ora uomini con lo smalto ai piedi.
    Non conoscevo la spiaggia di Le Lavandou e nemmeno la ribolla gialla.
    E’ sempre un piacere leggere le storie del SignorL .

  7. Mezzatazza ha detto:

    Solidarietà, lo faccio sempre anche io e ovviamente non serve mai a un cazzo 🙂

  8. dorotea ha detto:

    Che bello ritrovarla, signor L. Non ricordavo il piacere che mi proviene dal leggerla.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...